La
Basilica
di Santa Maria dei Servi fu costruita per l’ordine
servita. I lavori cominciarono intorno al 1346 e proseguirono con l’ampliamento
nel 1386. Le vicende della basilica si intrecciano con quelle di San Petronio
dove collaborarono Andrea da Faenza e Antonio di Vincenzo. Il primo, generale
dell’ordine servita, progettò alla metà del XIV secolo la basilica dei Servi
dove fu poi sepolto nel 1396, dopo avere sovrainteso alla fabbrica di San
Petronio per Antonio di Vincenzo il quale, a sua volta, aveva seguito nel
1393 la costruzione dell’elegante porticato lungo il fianco della chiesa (1393).
Come sempre avviene nei cantieri delle cattedrali gotiche, i lavori procedettero per molti anni, cioè fino al 1437, quando venne costruita l’abside, riveduta dall’architetto Guido Zucchini negli anni Venti del Novecento. Nel 1492 fu integrato il portico con tre arcate verso Porta Maggiore, mentre nel 1515 ebbe inizio il cantiere del tratto lungo la facciata. Il resto del quadriportico sulla via Guerrazzi fu terminato alla metà del XIX secolo.
Come San Petronio, anche la basilica dei Servi esprime la cultura del tardogotico bolognese, un momento particolarmente felice. A quelle date, Bologna è una città vitalissima, con forti contatti con l’oltralpe.
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Chiesa e Convento dei Servi a Bologna - galleria d'immagini